26.6.16

La confettata, cos’è e come si realizza

Weddit

Che matrimonio sarebbe senza confetti? Dalla cerimonia più sfarzosa a quella più intima, i tradizionali dolcetti ricoperti di zucchero non possono assolutamente mancare nel buffet di una festa che si rispetti: innanzitutto perché rappresentano fin dai tempi antichi un augurio di prosperità e poi perché piacciono davvero a tutti! Se state organizzando un party non potete non prevedere una confettata, ossia un corner dedicato alla degustazione di confetti declinato in tanti gusti diversi, dai più classici ai più eccentrici.

Pagelli Sposi

Questi bon bon per tradizione venivano donati dagli sposi agli invitati insieme alla bomboniera (e spesso, ahimè, finivano dimenticati in una vetrinetta polverosa del soggiorno di casa!). Ora che i cadeaux-ricordo sono sempre più in disuso, i confetti si sono guadagnati un posto d'onore all'interno della festa. Vengono quindi assaggiati e gustati durante la cerimonia e costituiscono un momento dedicato all'interno del ricevimento. Questa nuova moda non vale solo per i riti nuziali, ma anche per battesimi, comunioni, anniversari, feste di fidanzamento, cresime e feste di laurea.

Per organizzare una confettata partite innanzitutto dalla scelta della materia prima, ovvero i confetti. Solitamente total white (l’unico elemento in bianco concesso oltre la sposa), negli ultimi anni sono apparsi in commercio tanti differenti colori e gusti per deliziare il palato e la vista degli invitati: dolcetti con all'interno pistacchi e nocciole al posto della classica mandorla d'Avola e sapori particolari come ricotta e pere, cannolo siciliano, melone o cappuccino.

8.5.16

Ricetta delle chokladbollar, le palline svedesi al cioccolato 


Amo le domeniche mattina e mi piace preparare sempre qualcosa di sfizioso da condividere con amici e familiari. Rendere le mie colazioni homemade sempre più golose e provare ricette originali mi dà davvero tanta soddisfazione.

Purtroppo questa settimana sono senza forno (ahimè fulminato da un calo di tensione!) e ho dovuto optare per un dolce che non avesse bisogno di cottura.
Mi sono subito venute in mente le chokladbollar, ovvero le palline di origine svedese in cui il sapore dei fiocchi d’avena si fonde in modo magico con caffè e cacao, completamente ricoperte da una spolverata di scagliette di cocco.
Una golosità irresistibile che avevo già assaggiato in passato (le potete trovare nelle migliori pasticcerie o sale da tè), ma non avevo mai provato a realizzarle da sola a casa. Devo dire che con grande sollievo la preparazione si è rivelata semplice e veloce.


Per il loro sapore questi dolci sono perfetti da abbinare al caffè. Dovete sapere che in Svezia il coffee break è una vera e propria istituzione sia per chi lavora, che per chi studia o si occupa della casa. Un rito sociale ormai consolidato è irrinunciabile. Pensate che secondo le aziende dei paesi nordici (in alcune è addirittura obbligatoria!) è il segreto per lavorare bene e migliorare la produttività, e si ripete anche più volte al giorno, solitamente alle 10 e alle 15.
In svedese la pausa caffè viene chiamata fika e richiede tassativamente un caffè e (almeno) un dolcetto.
Non confondetela, però, col nostro espresso preso al volo alla macchinetta aziendale, perché per gli svedesi è un vero e proprio momento di socializzazione fra colleghi o amici, impagabile per aiutare a ridurre lo stress da lavoro. Un intervallo per gustarsi biscotti o paste, proprio come le chokladbollar, che si sciolgono in bocca e si sposano perfettamente con il gusto del caffè.
Pensate che i paesi scandinavi, Finlandia, Svezia e Norvegia, sono fra i primi 10 stati nella classifica dei più grandi consumatori di caffè. Per questo ci sono così tante caffetterie e in tutte, insieme alle bevande calde, viene offerta un'ampia scelta di dolci.

21.3.16

Albero di Pasqua, cos'è e come decorarlo con addobbi fai da te 

Sarah Kaye

Chi l’ha detto che l’albero si possa fare solo a Natale? Per noi amanti dell'home décor ogni scusa è buona per abbellire la casa con addobbi fai da te e la Pasqua in arrivo è indubbiamente un'occasione perfetta. L'alberello pasquale esiste davvero (non l'ho inventato io!) ed è una decorazione allegra che regala un'istantanea atmosfera primaverile a qualsiasi ambiente. É molto amato nel Nord Europa, specialmente in paesi come la Scandinavia, dove è diventato una vera e propria tradizione. È semplicissimo da riprodurre, basteranno alcuni rami in fiore (facili da reperire con l'inizio della bella stagione), delle uova e altri simboli pasquali da appenderci sopra. Questa composizione scenografica è anche un buon augurio di prosperità e rinascita, il che non guasta sicuramente!


Questa usanza trova le sue radici in Germania, precisamente nel 1965, quando Volker Kraft addobbò nel giardino di casa per i suoi figli un piccolo albero di melo con diciotto uova colorate. Da allora, per più di cinquant'anni, lui e la moglie Christa hanno portato avanti insieme questo divertente rituale. La pianta nel frattempo è cresciuta e la loro collezione di uova dipinte a mano è aumentata (attualmente conta più di 10mila pezzi), tanto che per decorarla interamente ora la famiglia impiega ben due settimane intere.

6.3.16

Una domenica mattina con… intervista a Jessica Di Giacomo Flower Designer di Olivia Brusca

Eccomi con un nuovo appuntamento della rubrica "Una domenica mattina con…". 

Foto Margherita Calati.
L'intervista di oggi è con Jessica Di Giacomo, Flower Designer del concept store Olivia Brusca a Modena. Un angolo speciale da lei soprannominato "Labo", dove passa, per sua stessa ammissione, quasi 15 ore al giorno. Al centro del laboratorio floreale c'è un bancone in legno su cui prendono vita le sue profumate composizioni. Circondata dalla bellezza in ogni sua forma, sugli scaffali dello show room si può trovare di tutto: vasi fatti a mano, bicchieri vintage, oggetti d'arredo dal desing nordico e tanti prodotti deliziosi e dall'anima green, personalmente selezionati, scelti, “amati” e “consumati” da Jessica. Nel suo laboratorio che sa di buono si possono trovare saponi al caffè, scrub per il corpo alla liquirizia, guanti da giardino, bulbi da piantare e candele dal sentore di melone.

Segna-piante aromatiche in cemento.

Instancabile (sveglia fissa puntata all'alba per scegliere i fiori migliori!), sempre con la valigia pronta, si sposta su e giù per l'Italia per partecipare a eventi e organizzare workshop. Jessica è mossa da una passione viscerale per qualsiasi cosa faccia e ha un sorriso contagioso che illumina il suo viso lentigginoso. Ama le spose, le navate e, naturalmente, i fiori. La frase d'apertura del suo sito recita: "Ho scelto i fiori perché ogni volta mi sembra di respirare la vita".


Vi innamorerete follemente dei suoi corsi: i miei preferiti sono i workshop dedicati alla realizzazione di ghirlande di erbe aromatiche da appendere in cucina, coroncine di boccioli da mettere in testa o lettere "floreali".